Cosa vedere a Napoli

Napoli

Cosa vedere a Napoli

Cosa vedere a Napoli? Bella domanda. Napoli è stata fondata dai greci molto più di duemila anni fa e ancora oggi è una città vivissima per cui di cose da vedere ce ne sono davvero tante.

A prescindere da quelli che sono i vostri interessi potrete trovare in ogni caso qualcosa che fa per voi. Arte, architettura, cibo, tradizioni popolari? Non importa. Ci sarà sempre qualcosa da fare per ognuno di voi.

Napoli però è anche una città da affrontare senza pregiudizi e cercando di mettere da parte gli stereotipi, altrimenti si finisce per perdere il meglio. Cerchiamo quindi di capire insieme quali sono i dieci posti che dovete assolutamente visitare. Non si tratta sempre di luoghi famosi ma si tratta sicuramente di tappe imprescindibili per scoprire i mille colori della città.

Top ten

Cosa vedere a Napoli: ecco qui una top ten di luoghi noti e meno noti da non perdere.

Cappella Sansevero

Cappella Sansevero, nascosta in un vicolo del centro storico di Napoli è un luogo imprescindibile e non tanto per le leggende che ruotano attorno all’uomo che ne è stato proprietario, Raimondo De Sangro, quanto per le opere d’arte che sono al suo interno. Molti vanno in Cappella a caccia di massoni e intrighi e pochi si soffermano sulle statue e sugli affreschi che sono unici.

Lo spettacolare soffitto realizzato con un effetto tridimensionale che vi porta dritti dritti in paradiso in mezzo agli angeli, la statua di Cecco de Sangro che esce da una cassa per attaccare i nemici, il Cristo Velato.

Quando sarete lì cercate di scoprire chi sono gli artisti che hanno realizzato quelle opere uniche e il significato di ognuna di esse.

Per sapere di più su Cappella Sansevero clicca qui.

Il cimitero delle Fontanelle

Dal centro storico ci spostiamo nel Rione Sanità uno dei meno turistici eppure pieno di tappe fondamentali per conoscere la città. La chiesa di Santa Maria della Sanità con le catacombe di San Gaudioso, il vicolo della cultura, la casa di Totò, palazzo Sanfelice e tanto altro.

Ora però voglio parlarvi di un luogo speciale che si trova al limite di questo quartiere, tra la Sanità e Materdei, il cimitero delle fontanelle. Si tratta di una vecchia cava di tufo adibita a cimitero nel quale ogi trovate, ben ordinati dalle donne della zona, i teschi e le ossa delle persone sepolte qui negli ultimi secoli.

Crani che hanno una storia da raccontare, una storia fatta di carestie, pestilenze, dolore ma anche tanta compassione. Il culto delle anime del Purgatorio ha reso questo luogo unico e se può apparire assurdo a primo impatto, una volta approfondito vi darà delle sensazioni uniche.

Rione Sanità: una storia lunga due millenni.

Cappella di San Gennaro

La Cappella del Tesoro di San Gennaro si trova nel Duomo di Napoli e vale decisamente una fermata e neanche tanto superficiale. La cattedrale di Napoli è uno dei luoghi più ricchi di storia in assoluto.

Qui potrete scoprire la Napoli paleocristiana, con lo spettacolare battistero di San Giovanni in Fonte, con i suoi mosaici del IV secolo d.C., potrete ammirare le tombe di epoca Angioina nei pressi dell’altare, la crypta rinascimentale e la cappella.

In questo luogo avrete modo di fare la conoscenza di San Gennaro, uno dei santi patroni della città, o meglio “il” santo patrono. Avrete modo di scoprire la sua storia ma anche quella della cappella. Anche in questo caso non vi soffermate solo sulle leggende e i miracoli, che sono fondamentali, ma anche sulle opere d’arte.

Non perdetevi lo splendido quadro di Jusepe Ribera, gli affreschi di Domenichino e Lanfranco, il cancello e il famoso tesoro che si trova alle spalle della cappella.

Cappella e Tesoro di San Gennaro. Per maggiori informazioni

Le catacombe di San Gaudioso

Se vi chiedete cosa vedere a Napoli beh sicuramente le Catacombe di San Gaudioso. Voi penserete che abbia sbagliato a scrivete e che volessi dire le Catacombe di San Gennaro e invece no.

Le catacombe di San Gennaro sono sicuramente le più famose ma quelle di San Gaudioso sono molto più particolari. Qui troverete una catacomba cristiana, un cimitero seicentesco e una serie di sedili detti scolatoi.

Le sepolture seicentesche sono caratterizzate dall’uso di incastrare nel muro i teschi dei defunti il cui corpo fu dipinto sul muro dall’artista Giovanni Balducci. Vi troverete di fronte a una galleria di scheletri a metà tra il vero e il disegnato con le donne a destra e gli uomini a sinistra.

Sarà un’esperienza unica.

Cosa vedere a Napoli

Catacombe di Napoli. San Gaudioso

Museo Archeologico Nazionale

Il Museo Archeologico di Napoli è unico nel suo genere. In giro per il mondo esistono tanti musei dedicati all’archeologia romana ma questo è speciale. A renderlo tale sono tre collezioni in particolare: la collezione degli oggetti di uso quotidiano, gli affreschi e i mosaici.

Qui sono conservati, infatti, gli oggetti rinvenuti nelle città vesuviane distrutte dall’eruzione del 79 d.C., oggetti di uso quotidiano che non è stato possibile trovare altrove. Lo stato di conservazione delle città vesuviane ci ha permesso di recuperare reperti che altrimenti non avremmo mai visto.

La sezione degli affreschi è la più grande al mondo ed è una vera e propria galleria della mitologia greca. Gli antichi, infatti, spesso decoravano le loro case con scene che rinviano ai più famosi miti greci. Inoltre nel museo sono conservati anche i famosi tituli picti, vale a dire le scritte rinvenute sui muri della città di Pompei e che fanno riferimento alla campagna elettorale o a eventi che venivano pubblicizzati così.

Nella sezione dedicata ai mosaici c’è il mosaico più grande al mondo con una scena singola ma allo stesso tempo con le tessere più piccole. Sto parlando del famosissimo mosaico di Alessandro Magno.

Manifesti elettorali, graffiti e altre scritte a Pompei

Chiostro di Santa Chiara

La Chiesa e il chiostro di Santa Chiara vi porteranno dritti dritti nella Napoli che va da ‘300 al ‘600. Una chiesa devastata e ricostruita, un chiostro con delle maioliche spettacolari e degli affreschi con scene dell’antico testamento, un bombardamento, questo e tanto altro fa parte della storia di questo complesso.

Nella chiesa non perdete il monumento funebre di Roberto d’Angiò e la tomba di Salvo d’Acquisto e quando andate nel chiostro cercate di scoprire quello che in chiesa non c’è più perché è molto di più di quanto oggi possiate vedere.

La chiesa, infatti, fu distrutta da un bombardamento avvenuto durante la seconda guerra mondiale, per la precisione il 4 agosto del 1943.

La strada dei presepi

S. Gregorio Armeno (e non Armani come dice qualcuno) è la cosiddetta strada dei presepi. Se il presepe fu inventato da San Francesco d’Assisi, il presepe napoletano è un’invenzione tutta napoletana. Qual è la differenza? San Francesco si era limitato a fare delle statue che rappresentassero la natività, i napoletani hanno aggiunto la scenografia. Una scenografia anomala, come vedrete si tratta di Napoli non di Betlemme, per cui è un pò come se Gusù, come diceva Luciano De Crescenzo, fosse nato a Napoli.

Ogni pastore ha una sua storia che bisogna conoscere per apprezzare meglio questa forma di arte. Gli artisti che si sono dedicati a questa nobile arte sono stati tantissimi e tra questi anche Giuseppe Sammartino lo scultore che ha realizzato il Cristo Velato.

Se avete tempo fate anche una capatina al monastero di San Gregorio Armeno che si trova lì vicino e che nasconde tantissime opere stupende e una storia molto malinconica.

Un libro poco noto di Luciano De Crescenzo

Cosa vedere a Napoli

Pio Monte della Misericordia

L’ingresso a questa chiesa/museo è posto di fronte all’ingresso laterale del duomo, su piazza Riario Sforza dove troneggia una splendida guglia dedicata a San Gennaro e realizzata da Cosimo Fanzago. Vi ritroverete in una stradina anonima eppure è qui che si trova il primo quadro realizzato da Caravaggio dopo la fuga da Roma.

L’opera, dedicata alle sette opere della misericordia, fu pagata tantissimo ma ne valse la pena. Il  quadro è qualcosa di unico nel suo genere e la location merita. Peraltro cercate di non soffermarvi solo su Caravaggio, anche se l’artista tende a monopolizzare l’attenzione dello spettatore.

Sopra la chiesa c’è anche una quadreria di tutto rispetto con moltissimi quadri del secolo d’oro dell’arte napoletana.

Le sette opere della Misericordia. Caravaggio a Napoli

La Certosa di S. Martino

Se alzate lo sguardo mentre passeggiate per le strade di Napoli vedrete quasi sempre la collina del Vomero, chiamata così perché un tempo abitata da contadini che usavano appunto il vomere per lavorare.

Sulla collina svettano due imponenti edifici, vale a dire Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino.

La certosa è stata trasformata in un museo per cui se andate lì avrete modo di vedere la chiesa e gli ambienti ad essa annessi ma anche oggetti che hanno fatto la storia di Napoli come barche, carrozze, quadri e ceramiche.

Inoltre il panorama da qui è incomparabile.

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Teatro San Carlo

Dulcis in fundo il Teatro più antico d’Europa ancora in funzione, il teatro San Carlo. Realizzato in soli sette mesi e dedicato al santo patrono di re Carlo di Borbone ha caratterizzato la storia di Napoli negli ultimi tre secoli.

Grandi artisti sai sono esibiti in questo luogo che conserva ancora oggi l’arredo realizzato all’inizio dell’800. Il teatro, infatti, era stato distrutto parzialmente da un incendio e così gli interni furono rifatti.

Cosa vedere a Napoli con una guida?

Tutte queste cose viste con una guida ovviamente vi appariranno sotto una luce diversa.

Davanti ai vostri occhi compariranno dettagli inaspettati, personaggi che hanno fatto la storia di questi luoghi e tanto altro.

Per informazioni sulle visite guidate clicca qui.

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Un weekend è poco per visitare Napoli ma se avete solo tre giorni cercate di ottimizzarli o contattando una guida turistica o seguendo i suoi consigli.
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