Monache per scelta o per costrizione?

Monache per scelta o per costrizione?

Monache per scelta o per costrizione? – Tra ‘400 e ‘800 farsi monaca non sempre era una scelta. Molto spesso si finiva nei monasteri perché in famiglia c’erano troppe femmine o perché recava prestigio avere in famiglia una badessa o comunque una relligiosa. La decisione veniva spesso presa dalla famiglia quando la futura monaca era ancora una bambina in modo da farla abituare con più facilità. Quando parliamo di monache dovete pensare che nella stragrande maggioranza si tratta di monache di clausura e per quanto la clausura nei conventi napoletani fosse bypassata con vari escamotage restava comunque una vita molto dura per una donna che non l’aveva scelta. Ecco perché si verificarono spesso tentativi di fuga più o meno roccamboleschi.

Sappiamo, ad esempio, che alcune monache fuggirono dal convento di Santa Chiara facendosi praticamente “rapire”. In sostanza una notte dei ladri entrarono nel convento e pare che, tra i vari oggetti portati fuori on l’ausilio di sacchi, ci fossero anche delle monache.

Nel monastero di Donnaromita, che pure si trova nel centro storico di Napoli, nel 1599 una monaca sfruttò le sue conoscenze letterarie per darsi alla fuga. Nel convento era stata portata una mandria di mucche che di lì a poco avrebbero dovuto essere trasferite. La ragazza allora decise di legarsi sotto l’addome dell’animale per lasciare quel luogo che ovviamente doveva odiare molto. Chi dice che la cultura non paga evidentemente non ha mai messo in pratica quanto letto.

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