L’antro della Sibilla Cumana

sibilla cumana

Il cosiddetto Antro della Sibilla, posto all’ingresso dell’acropoli di Cuma, fu scavato agli inizi del ‘900.

Chiuso da un forno a legna all’epoca del ritrovamento, il corridoio che porta a una camera rettangolare è illuminato da delle aperture laterali.

Identificato come il luogo in cui vaticinava la famosissima Sibilla Cumana.

Il condotto sarebbe invece parte della fortificazione di epoca greca della città modificato più e più volte nel corso dei secoli.

Usato anche come cisterna, come sepoltura e infine come deposito di materiali di scarto.

Moltissimi studiosi hanno cercato di individuare il famoso antro della sibilla di cui parla lo stesso Virgilio nell’Eneide, la voglia di trovarlo li ha spesso indotti in errore.

L’Antro della Sibilla per la prima volta fu identificato nel condotto che collegava il lago d’Averno con la città bassa di Cuma.

In realtà era stato realizzato in età augustea per permettere ai militar della flotta d rifugiarsi in città in caso di pericolo.

Poi lo si è voluto identificare in quello corridoio che ancora oggi è denominato come antro della Sibilla ma alcuni credono che la sacerdotessa di Apollo operasse nel tempio di Apollo che è poco più su rispetto all’antro.
Lungo una strada che conduce al cosiddetto tempio di Giove. A Delfi ad esempio l’oracolo aveva sede nel tempio di Apollo e nel tempio di Apollo a Cuma sappiamo che avvenivano dei vaticini in epoca arcaica.

La leggenda della Sibilla Cumana

La leggenda racconta che la Sibilla di Cuma era una giovane di rara bellezza che, quando Apollo le chiese di diventare una sua sacerdotessa, accettò la sua proposta ma solo in cambio di qualcosa. Apollo allora le disse che avrebbe esaudito qualunque suo desiderio e la donna fu talmente sciocca da chiedere l’immortalità. L’immortalità, infatti, senza l’eterna giovinezza, divenne una condanna peggiore della morte per la donna della quale, dopo secoli, non rimase che la voce.

La tradizione racconta che la Sibilla Cumana dava i suoi responsi in esametri su delle foglie che il vento poi provvedeva a mescolare rendendo ancora più complessa l’interpretazione di quello stesso responso.

Per scoprire altri miti relativi ai Campi Flegrei e tanto altro sulla città di Cuma vi aspetto domenica 26 novembre alle ore 10.00.

Tour all’acropoli di Cuma. Per info e prenotazioni www.morosofi.it/contatti.

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La tradizione racconta che la Sibilla Cumana dava i suoi responsi in esametri su delle foglie che il vento poi provvedeva a mescolare rendendo ancora più complessa l'interpretazione di quello stesso responso.
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